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Scegliamo per il meglio, anche in vacanza

Strutture ricettive rispettose dell’ambiente.

Il turismo in Italia, lo ripetiamo di frequente, rappresenta una vera opportunità di crescita per le economie locali e lo è ancora di più se sostenibile. Noi di Asset Solare guardiamo sempre con passione e ammirazione ad ogni tentativo di recupero di antichi luoghi che altrimenti rischierebbero l’abbandono, dagli antichi borghi ai piccoli paesi di montagna di valorizzazione di tradizioni antiche e preziose, che racchiudono millenni di storia e cultura.

Sì quindi al turismo sostenibile perché ha a che fare con il nostro benessere, insieme a quello del pianeta Terra e delle generazioni future.

(architetturaecosostenibile.it) – Scegliere con consapevolezza l’alloggio in cui trascorrere le proprie vacanze può avere un impatto molto positivo sull’ambiente. Lo sanno bene i fondatori di Ecobnb che sfruttano il potere della rete per promuovere l’importanza di alloggiare in strutture turistiche “eco”.

Silvia e Simone, entrambi 35enni all’età della fondazione di Ecobnb, piattaforma di alloggi ecologici, ci parlano del loro sogno di rendere il turismo sostenibile una scelta più semplice per tutti e di come l’hanno trasformato in realtà.

Li abbiamo intervistati per scoprire come è nato il loro progetto, come selezionano le loro strutture e quanto faccia bene all’ambiente preferire strutture sostenibili a hotel tradizionali.

Antonia: Come vi siete incontrati e come avete deciso di fondare Ecobnb?

Silvia: Simone ed io ci siamo conosciuti all’Università, a Firenze, dove entrambi abbiamo studiato architettura. Oltre la passione per il design, l’architettura e l’arte, ci accomuna quella per i viaggi e per l’ecologia. Dopo la laurea, diversi viaggi e un dottorato di ricerca, ci siamo anche sposati!

Cinque anni fa Simone stava cercando un bed and breakfast ecosostenibile in cui soggiornare. In quell’occasione ha realizzato quanto fosse difficile trovare in rete strutture ricettive rispettose dell’ambiente. È nata così l’idea di ViaggiVerdi, che poi è diventata Ecobnb, ovvero un punto di incontro tra viaggiatori responsabili e strutture ricettive ecosostenibili impegnate nella costruzione di futuro migliore.

Dopo la nascita del nostro secondo bambino, Leo, abbiamo deciso di far diventare Ecobnb il nostro lavoro, dedicandoci a tempo pieno in questo progetto. Ci siamo trasferiti per un anno in California, tra Los Angeles e la Silicon Valley, grazie al programma Fulbright Best. Simone ha studiato business management e imprenditoria presso l’Università della California, UCLA, io User Experience Design. In quell’anno è nato davvero Ecobnb. L’anno seguente un Progetto Europeo (EcoDots)  e ci ha portato in giro per l’Europa attraverso l’Austria, la Germania, la Slovenia, la Serbia e l’Italia facendo crescere così il network di strutture ricettive ecosostenibili ed itinerari verdi in Europa. Infine, grazie ad un finanziamento di Trentino sviluppo abbiamo costituito l’azienda e ci siamo trasferiti in un piccolo paesino di montagna, tra gli Altipiani Cimbri (Trentino), dove possiamo davvero vivere e lavorare a contatto con la natura.

A: Che servizi offre Ecobnb?

S: Ecobnb aiuta a riflettere sul tema del turismo sostenibile, propone nuovi modi di viaggiare, incentiva le strutture ricettive a migliorare la loro qualità ecologica, e i viaggiatori a scegliere ospitalità eco-friendly e mezzi di trasporto più sostenibili.

La piattaforma mette in rete le possibilità di un turismo diverso, rispettoso dei luoghi, dell’ambiente e delle comunità locali. In pochi clic, se vuoi viaggiare in modo sostenibile puoi trovare strutture attente alla sostenibilità.

Ecobnb è anche una community, un luogo di confronto continuo sul tema del turismo sostenibile. Il blog di ecobnb raccoglie notizie, offre spunti di viaggio lento, a piedi, a cavallo, in barca a vela, o in canoa, offre consigli per viaggiare più leggeri sul nostro pianeta.

I viaggiatori non solo utilizzano il sito per prenotare soggiorni green in Italia e all’estero, ma suggeriscono itinerari che hanno percorso in prima persona, condividono le loro esperienze (ad esempio attraverso il contest “Adotta un Turista”) e contribuiscono a far crescere la community.

A: Vi immagino viaggiatori consapevoli anche prima della fondazione di Ecobnb. Come selezionavate le strutture ricettive e gli itinerari più sostenibili prima di fondare la piattaforma?

S: Prima di Ecobnb trovare un’ospitalità eco-sostenibile online non era per nulla facile, ci affidavamo al consiglio di amici, soprattutto di quelli che come noi erano parte di un gruppo di acquisto solidale (GAS), e in generale al passaparola. Da tempo amiamo viaggiare scambiando casa, e tuttora continuiamo a farlo!

A: Vi uniscono diverse passioni, tra cui quella per i viaggi e l’ecologia. Che significa per voi viaggiare sostenibile?

S: La stessa domanda l’abbiamo fatta noi stessi qualche mese fa ai viaggiatori della nostra community, con il contest “Viaggia Scatta e Vinci”. È incredibile leggere come l’esperienza di turismo sostenibile possa essere diversa da persona a persona, e assumere sfaccettature sempre nuove.

Per noi viaggiare sostenibile è sentirsi più viaggiatore, che turista. Accettare l’imprevisto, vivere il viaggio come un’avventura. Avere la consapevolezza che l’importante non è tanto la meta ma il modo con cui ci si mette in cammino. Muoversi a piedi, in treno, in bicicletta. Osservare il mondo con occhi nuovi e senza pregiudizi. Viaggiare senza dare nulla per scontato. Essere consapevoli che ciascuna scelta che facciamo, dal mezzo di trasporto che scegliamo, al souvenir che acquistiamo, ha un impatto sul nostro Pianeta, e su come i nostri figli lo vedranno in futuro.

A: In che modo, chi sceglie il proprio soggiorno su Ecobnb fa bene all’ambiente?

S: Chi sceglie il proprio soggiorno con Ecobnb sa che attraverso le scelte di viaggio e di acquisto si ha davvero la possibilità di cambiare le cose e di migliorare il mondo.

Se spendiamo i nostri soldi per una vacanza in crociera, ad esempio, stiamo finanziando uno dei peggiori mercati turistici, contribuendo alla distruzione delle barriere coralline e all’inquinamento (sapete quanto inquinano le navi da crociera?).

Ogni volta che soggiorniamo in un hotel dobbiamo pensare che la ricettività turistica è responsabile di circa il 21% delle emissioni totali di anidride carbonica prodotte dall’industria turistica (dati dell’UNWTO, visibili a questo link).

Gli sprechi di acqua sono altissimi: ogni persona durante il soggiorno in hotel consuma in media il triplo di acqua che consumerebbe nella propria casa. L’energia consumata per il riscaldamento e l’illuminazione potrebbe essere ridotta tantissimo adottando buone pratiche. I rifiuti sono incredibilmente impattanti: pensiamo all’utilizzo assurdo dei monodose, dalle marmellate monouso agli shampoo.

Chi sceglie una struttura ricettiva ecosostenibile sa che sta riducendo notevolmente l’impatto ambientale del suo viaggio. I dati di How Many Trees ci dicono che soggiornando in un ecobnb, rispetto ad un albergo tradizionale, possiamo concretamente risparmiare fino 8 kg di CO2 e 300 litri di acqua per persona al giorno. Una scelta che equivale a piantare 295 alberi!

Oltre a questo, chi sceglie il proprio soggiorno su Ecobnb sa che sta promuovendo un’economia virtuosa. Sta finanziando un network di piccoli imprenditori impegnati in progetti sostenibili. Se finanziamo il biologico, la biodiversità, la green economy, l’energia pulita, i saponi naturali ed eco-sostenibili, stiamo contribuendo concretamente allo sviluppo di questo tipo di realtà.

A: Fantastico, mi viene voglia di partire subito. Che tipo di strutture un viaggiatore sostenibile può aspettarsi di trovare sulla vostra piattaforma?

S: Ce ne sono di ogni tipo, da agriturismi biologici a bed and breakfast che producono energia pulita e offrono colazione a base di prodotti biologici e a chilometro zero, riciclano e riducono al minimo i rifiuti, ri-utilizzano le acque piovane e minimizzano gli sprechi. Chalet a zero emissioni circondati dalle montagne. Fattorie biologiche che offrono anche la possibilità di partecipare alle attività agricole, dalla la raccolta delle olive, alla produzione del  formaggio. Alloggi insoliti come yurte, glamping e case sugli alberi, ma anche agriturismi vegani, oppure hotel perfetti per una vacanza senza auto. Ci sono anche B&B che offrono sconti a chi viaggia in bicicletta, che propongono vacanze benessere a contatto con la natura, lezioni di yoga sul mare o nel bosco, pet-therapy con gli asini e tantissime altre esperienze uniche ed ecosostenibili.

A: Qual è la struttura ricettiva sostenibile più bizzarra tra quelle del sito?

S: Su Ecobnb si possono trovare strutture ricettive davvero particolari. Tra case sugli alberi e igloo di ghiaccio, antiche dimore dei pastori e trulli, tende appese tra gli alberi o trasparenti per vedere le stelle, yurte mongole e castelli, difficile dire quale sia l’Ecobnb più bizzarro.

A: E la tua preferita?

S: A me piace molto un rifugio in legno romantico ed eco-friendly, ricavato all’interno di una vera botte, e immerso nella natura, alle porte del Parco Naturale dei Monti Sibillini.

A: Il prefisso “eco” è abusato. Oggi dicono sostenibili strutture ricettive che hanno installato un paio di pannelli fotovoltaici sul tetto o che offrono marmellate fatte in casa. Quali sono i criteri di selezione delle strutture presenti su Ecobnb?

Tutte le strutture ricettive elencate su Ecobnb hanno almeno 5 di 10 parametri di eco-sostenibilità fondamentali, riconosciuti dalle principali certificazioni ambientali per il turismo in Europa:

  • L’elettricità utilizzata deve essere al 100% da fonti rinnovabili.
  • Il cibo offerto deve essere prevalentemente biologico, di stagione e prodotto localmente. L’acqua deve essere in caraffa oppure in bottiglia di vetro provenienti da fonti regionali.
  • Si deve rendere possibile e favorire la mobilità sostenibile, offrendo ad esempio servizi di transfert per chi arriva in treno, ma anche biciclette gratuite, auto elettriche, informazioni sugli orari dei mezzi pubblici e sugli itinerari lenti.
  • I detergenti utilizzati devono essere a base di prodotti naturali e biologici.
  • La raccolta differenziata deve superare l’80%.
  • Almeno l’80% delle lampade installate devono essere a basso consumo, ad esempio a LED.
  • L’edificio deve avere un alto livello di efficienza energetica, e il consumo di energia annua deve essere inferiore a 60 Kwh/mq.
  • Si devono utilizzare pannelli solari per produrre acqua calda dal sole.
  • I consumi di acqua devono essere minimizzati con riduttori di flusso, che riducono il flusso dell’acqua nei rubinetti a meno di 6 litri al minuto.
  • Le acque piovane devono essere raccolte e riutilizzate, ad esempio per l’irrigazione del giardino.

Oltre a questi 10 requisiti principali sono segnalate sul sito le certificazioni energetiche possedute da ciascuna struttura ricettiva (ad esempio Ecolabel o Green Key), e numerose altre buone azioni nei confronti dell’ambiente (ad esempio, l’eliminazione dei monodose, il sostegno dell’economia locale, il noleggio gratuito delle biciclette o la possibilità di ricaricare l’auto elettrica).

Navigando sul sito, chi viaggia può scoprire quali sono i progetti e le azioni virtuose di ciascuna ospitalità. Inoltre può leggere le recensioni dei viaggiatori, che oltre a condividere le loro esperienze verificano le caratteristiche “green” che hanno riscontrato durante il loro soggiorno.

A: Oltre alle strutture proponete anche degli itinerari turistici. Raccontaci di più.  

S: Gli itinerari di Ecobnb sono proposte slow, viaggi da fare a piedi, in bicicletta o MTB, a cavallo, in canoa, in treno, con gli asini … alla scoperta di angoli meno noti e meno turistici. Sono cammini perfetti per chi cerca un’esperienza autentica, al di fuori delle solite rotte turistiche. Gli itinerari sono mappati dalla nostra community, suggeriti da chi li ha percorsi in prima persona e ne è rimasto affascinato.

A: Quali sono i vostri consigli per chi si prepara ad affrontare uno degli itinerari suggeriti sul vostro sito?

S: Per ciascun itinerario troverete un consiglio specifico, ad esempio sulla stagione in cui percorrerlo, sull’attrezzatura o l’abbigliamento più adatto.

In generale consigliamo di partire con un pizzico di spirito d’avventura, con la voglia di scoprire nuovi angoli di mondo, non per forza lontani da dove viviamo.

Lasciamo a casa le abitudini di tutti i giorni. Portiamo con noi il desiderio vedere il mondo da punti di vista diversi, la voglia di aprirsi alle novità e agli incontri che ci aspettano lungo il cammino, il rispetto verso i luoghi attraversati, e la consapevolezza che attraverso il viaggio conosceremo meglio noi stessi.